lunedì 24 dicembre 2012

Ridiamo valore all'ambiente in Lombardia


Per ben 17 anni consecutivi, dal 1995 al 2012, la Regione Lombardia è stata governata da Roberto Formigoni. 17 anni durante i quali si sono susseguiti molti Consiglieri e Assessori. L'Assessorato all'Ambiente, per esempio, è stato amministrato da 5 diversi Assessori: Franco Nicoli Cristiani (1995-2005), Domenico Zambetti (2005-06), Marco Pagnoncelli (2006-08), Massimo Ponzoni (2008-10) e Marcello Raimondi (2010-2012). Fin qui nulla di strano, normale successione di eletti. Ciò che invece rende preoccupante l'avvicendamento dei vari Assessori è che 3 di questi ora sono in carcere, uno è indagato e un'altro ancora si dimise dall'incarico per conflitto d'interessi.

Cercherò di riassumere le vicende con ordine:

1 - Franco Nicoli Cristiani: indagato per la vicenda della discarica di Cerro Maggiore (risalente al 1995) nella quale viene coinvolto anche il governatore lombardo. Nicoli venne condannato in appello a due anni per abuso in atti di ufficio, pena caduta in prescrizione. Nel 2008, la Cassazione annulla la condanna "perché il fatto non sussiste". 
Il 30 novembre 2011 è stato arrestato con l'accusa di traffico illecito di rifiuti e corruzione nell'ambito di un'inchiesta sulla società BreBeMi e sulla discarica di amianto di Cappella Cantone. Franco Nicoli Cristiani, assieme a Giuseppe Rotondaro (dirigente dell'Arpa Lombardia), avrebbe ottenuto favori amministrativi per l'impresa edile di Gianluca Locatelli, in cambio di tangenti.


2 - Domenico Zambettiarrestato per votodi scambio con la 'ndrangheta. Secondo l'accusa avrebbe pagato 200.000 euro alla ’ndrangheta per 4.000 voti;


3 - Marco Pagnoncelli: costretto a dimettersi per conflitto d'interessi a causa dei suoi rapporti d'affari con la ditta Locatelli (ditta al centro dell'inchiesta sulla discarica di amianto di Cappella Cantone);


4 - Massimo Ponzoniaccusatodi bancarotta fraudolenta in relazione al crac della società "Il Pellicano".


5 - Marcello Raimondiaccusato dicorruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla discarica di amianto di Cappella Cantone.

Queste sono le vicende, in breve, che hanno riguardato gli ultimi 5 Assessori all'ambiente in Regione Lombardia. L'ambiente è un bene di tutti e deve essere conservato. In questi ultimi anni, invece, i cittadini lombardi hanno visto scomparire e distruggere poco a poco i paesaggi di pianura, i boscehtti e le campagne per far spazio a discariche e opere inutili che hanno devastato il territorio. 
Forse è solo un caso, però, 5 Assessori su 5 è un dato che la dice lunga e fa sorgere il dubbio che in Lombardia l'ambiente sia stato solo un grande business e non punto fondamentale per una Regione innovativa e all'avanguardia.

lunedì 3 dicembre 2012

Multe a al Sindaco di Brescia, Adriano Paroli. Ridiamoci su


Andare veloce in auto è pericoloso, si sa. Si corre il rischio di uscire di strada e provocare un incidente o "più semplicemente" prendere qualche multa per eccesso di velocità. Lo sa bene il Sindaco di Brescia, Adriano Paroli, che dovrà pagare ben 29 multe per eccesso di velocità, per un totale di 19.596 euro e 27 centesimi, accumulati tra novembre 2009 e da luglio a dicembre 2010. Cifra che supererà tranquillamente i 21 mila euro poiché le multe non sono mai state pagate perché nessuno ne sapeva niente. Del resto, in Italia è un po’ così, chi fa vacanze a sua insaputa, chi ha una casa vista Colosseo pagata da sconosciuti e chi non sa di avere 29 multe da pagare. Comunque la vicenda la spiega bene Alessandra Troncana nel suo articolo scritto per il Corriere della Sera di Brescia. Secondo il Sindaco si tratta di un complotto e precisa che pagherà le multe di tasca sua. Nei prossimi giorni, forse, si conosceranno altri dettagli. Per il momento ridiamoci su con un video simpatico.