mercoledì 14 marzo 2012

La Rete Antimafia presenta “la prostituzione a Brescia”

Venerdì 16 marzo alle 20:45, nella sala Buozzi della Camera del Lavoro in via Folonari 20, il docente di criminologia dell’Università degli Studi di Brescia, il prof. Carlo Alberto Romano, presenterà il suo libro: “Marciapiedi – La prostituzione nella Brescia contemporanea”
Al dibattito, promosso dalla “Rete Antimafia di Brescia” e moderato da Andrea Grasso, parteciperanno anche Fernando Scarlata, Coordinatore del Comitato Antimafia di Brescia “Peppino Impastato” e due volontarie del gruppo IMP-SEX.
“Il traffico e lo sfruttamento delle donne – spiega Andrea Grasso – è un business che frutta alle organizzazioni criminali parecchi milioni di euro l’anno. Basti pensare che, stando ai dati forniti dalle associazioni che si occupano del fenomeno, le cifre d’affari che gravitano attorno allo sfruttamento della prostituzione si attestano fra i 475 ed i 950 milioni di euro. A questi poi vanno aggiunti gli introiti derivanti dal traffico delle ragazze, introiti che oscillano dai 2,6 ai 74 milioni di euro all’anno”.
Impressionanti anche i numeri che riguardano l’età delle persone coinvolte:
“Quasi il 70% delle ragazze che finiscono sulla strada sono under 30, di queste un terzo è di età inferiore ai 22. Fra i clienti invece dobbiamo tristemente constatare che più di un quinto rientra nella categoria fra i 18 ed i 25 anni”.
Durante l’incontro verrà analizzato il fenomeno della prostituzione con particolare riferimento alla drammaticità bresciana. Verrà raccontato come viene gestita la prostituzione e cosa fanno le associazioni di volontariato come il gruppo IMP-SEX per aiutare le ragazze vittime della tratta. Verranno inoltre presi in considerazione gli aspetti che legano il fenomeno della prostituzione a quello della criminalità organizzata.
“Nel corso della serata – conclude Andrea Grasso - interverrà anche il Consigliere Comunale di Brescia Donatella Albini, da anni impegnata nella difesa dei diritti delle donne.
Ci sarà parecchia carne al fuoco, per questo siamo sicuri che non mancheranno gli spunti su cui riflettere. Nella speranza che possa nascere un sano e costruttivo dibattito daremo inoltre al pubblico lo spazio per interagire con gli ospiti”.
La Rete Antimafia di Brescia ringrazia la Casa delle donne di Brescia, Se Non Ora Quando Brescia e il gruppo IMP-SEX per aver aderito all’iniziativa, nonché la Camera del Lavoro di Brescia per la concessione della sala Buozzi.

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