martedì 9 ottobre 2018

Acqua Pubblica: mercoledì 10 ottobre appuntamento a Borgosatollo con il Professore Mauro Ivo Van Aken e Mariano Mazzacani

L‘acqua è una risorsa fondamentale per la vita umana, un bene comune che va preservato e tutelato nell’interesse dell’intera comunità dei viventi e delle future generazioni e non deve essere gestito per interessi privati. Difendere e preservare questo bene prezioso è fondamentale nell'interesse comune di sottrarlo alle dinamiche speculative del mercato. Solo una gestione veramente pubblica, nell’interesse dei cittadini, può garantire acqua buona, pulita e giusta a tutti.

Dopo il referendum del 2011, la battaglia non è ancora finita. I cittadini bresciani hanno dovuto rimboccarsi le maniche un’altra volta per riaffermare la volontà di avere una gestione pubblica dell’acqua. Riaffermare, sì, perché il 92% dei voti favorevoli non sono serviti a fermare le logiche capitalistiche. Il 18 novembre, grazie a un’importante raccolta firme che ha visto Borgosatollo tra i primi Comuni con quasi 50 firmatari, in Provincia di Brescia i cittadini potranno nuovamente esprimere la propria volontà di avere una gestione pubblica dell’acqua.

In vista del 18 novembre, il Comitato Referendario Brescia Sud, che coinvolge i territori di Borgosatollo, Montirone, Ghedi, Castenedolo, San Zeno e Flero, organizzerà alcune serate di approfondimento. La prima è stata fissata a Borgosatollo, mercoledì 10 ottobre alle 20:30 preso il Centro Arcobaleno in Via Santissima.

Durante la serata interverranno: 
Andrea Grasso (Comitato Referendario Brescia Sud): introduzione;
Prof. Mauro Ivo Van Aken: cultura delle acque tra cooperazione sociale e beni a disposizione;
Mariano Mazzacani: le ragioni del al referendum.

Vi aspettiamo numerosi!!

mercoledì 18 aprile 2018

Con Giovanni Impastato per ricordare l'eredità di Peppino

Sarà una giornata importante quella di giovedì 19aprile per ricordare Peppino Impastato. Importante perché potremo ricordare l’eredità di Peppino ascoltando le parole del fratello minore Giovanni. Un impegno giornaliero per la ricerca della verità prima, per la giustizia poi e adesso contro tutte le mafie che Giovanni porta avanti dal 9 maggio 1978, giorno in cui Peppino fu assassinato da cosa nostra su ordine del boss di Cinisi Gaetano “Tano” Badalamenti.

Come associazione Comitato Antimafia di Brescia "Peppino Impastato" ricorderemo Peppino insieme a Giovanni in tre appuntamenti:
due la mattina con gli studenti delle scuole medie di Brescia dalle 8:30 alle 10 e in seguito dalle 11 alle 12:30 presso il Teatro Comunale di Borgosatollo sempre con i giovani studenti.
Il terzo, invece, sarà un incontro aperto a tutta la cittadinanza e si svolgerà a Brescia a partire dalle 20:30 presso la Sala Piamarta di Via San Faustino. 

L'incontro serale fa parte dei venticinque incontri della rassegna “Carmine Resistente”, un percorso a tappe verso il 25 aprile nel quartiere Carmine di Brescia coordinato dalla sezione “Caduti di Piazza Rovetta” dell’Anpi.

Vi aspettiamo!!

giovedì 22 marzo 2018

Dopo il 4 marzo: la sinistra fa appello alla sinistra

dal MontichiariWeek
di venerdì 15 marzo 2018 (pag. 32)

articolo di Alessia Gessa

SINISTRA PER BORGOSATOLLO «Fondamentale tornare a parlarci, discutere e lavorare uniti per proporre una nuova idea di Paese»

Il risultato politico delle recenti elezioni ha sancito la crisi della sinistra, in tutte le sue forme e forze: il centrosinistra di «Liberi e uguali » e la «nuova » sinistra rappresentata dalla lista «Potere Al Popolo», insieme non arrivano al 5%, mentre il Partito Democratico ha perso numerosi consensi storici. «Il Pd è ormai diventato altro e riteniamo importante dirlo con forza – ha sottolineato Andrea Grasso del gruppo “Sinistra per Borgosatollo” –. Queste elezioni evidenziano che il Paese ha preso una piega non indifferente verso destra e l’analisi é valida anche per Borgosatollo, dove il Movimento 5 stelle non ha raggiunto le percentuali nazionali, mentre il centrodestra ha superato il 50% con la Lega alla guida della coalizione con il 34%. Questo assume ancora più rilevanza dato che all’inizio del nuovo anno c’è stato almeno un incontro tra varie forze politiche del paese, tra cui Lega, Forza Italia e singole persone che negli anni hanno lottato e portato avanti ideali di sinistra. L’appello che facciamo come “Sinistra per Borgosatollo” e come esponenti del Pci a Borgosatollo è rivolto proprio a queste persone che tutt’ora si riconoscono nei valori della sinistra. Riteniamo che sia fondamentale tornare a parlarci, discutere e lavorare uniti per proporre una nuova idea del Paese. Crediamo che un tavolo con la Lega e con altre forze di destra sia pericoloso perché legittimerebbe e darebbe una sponda alla vulgata di destra emersa dalle elezioni. Siamo convinti che gli elementi per riunire tutte le forze di sinistra a Borgosatollo ci siano tutti». Sulla stessa linea anche il segretario provinciale del Pci Lamberto Lombardi, secondo cui «La sinistra ora deve recuperare la sua ragione sociale e tornare alle origini, al fianco dei lavoratori. Anni di tentativi di “inseguire la destra” non hanno portato da nessuna parte se non alla disaffezione e alla tendenza a dare credito a soluzioni demagogiche. Non sarà un compito facile, ma é necessario ritrovare un percorso di lucidità politica fino al ritorno a quella sinistra “radicata” nella società ».

giovedì 1 marzo 2018

Accetta la sfida e vota Potere al Popolo per una società diversa

Domenica 4 marzo l'Italia tornerà al voto. Potere al Popolo nasce dalla paura di non votare perché nessun partito ci rappresentava o di dover votare per l'ennesima volta il "meno peggio" ci ha fatto capire che il cambiamento doveva partire da noi. Noi che apparteniamo al Popolo che lavora in nero perché ne ha bisogno e non ha alternative, ai lavoratori costretti a subire ricatti contro la propria dignità, al Popolo dei disoccupati e dei precari, dei pendolari costretti a viaggiare ogni giorno su mezzi inadeguati e talvolta pericolosi, al Popolo degli studenti sfruttati in qualche McDrive con l'alternanza scuola-lavoro, degli esodati e dei pensionati che non arrivano a fine mese.

Un Popolo che non si arrende, che lotta ogni giorno per i diritti di tutti, per la giustizia sociale, per una sanità pubblica e accessibile a tutti, per un lavoro sicuro e dignitoso. Siamo un Popolo che non smette di sognare e lo facciamo con proposte concrete e attuabili a cominciare dall'abolizione della Legge Fornero, del Jobs Act e del reintegro dell'articolo 18.

Viviamo nella società dell'odio ed è per questo che nel programma di Potere al Popolo parliamo di uguaglianza e lotta alle disparità che crescono sempre di più. Non è più possibile vedere persone che muoiono in mare in fuga da guerre fatte anche con armi italiane. La retorica della maggior sicurezza attuata anche con la complicità del Partito Democratico ha spianato la strada a nuovi razzismi e fascismi tornati a invadere le piazze e luoghi democratici come assemblee di associazioni sociali.

Il Programma di Potere al Popolo è stato scritto e pensato da migliaia di persone, per davvero, durante le tante assemblee organizzate nei territori. Scritto dalle stesse assemblee che hanno deciso pubblicamente i propri candidati senza riunioni fiume fino a tarda notte nelle segreterie dei partiti. 

Siamo il Popolo di Sinistra. Non è arroganza o presunzione ma presa di coscienza della trasformazione del Partito Democratico e della complicità di altre forze politiche pronte a Governi di scopo con Berlusconi.

Siamo un Popolo che ha accettato la sfida di tornare a decidere delle nostre vite e delle nostre comunità. Accettate anche voi la sfida e alle elezioni del 4 marzo barrate il simbolo di Potere al Popolo.

Tutte le informazioni e il programma sul sito di Potere al Popolo.

venerdì 2 febbraio 2018

Borgosatollo: piazza, scuole medie e territorio. Quali priorità?

sicurezza; ambiente; scuole; Borgosatollo;
Sabato 27 gennaio s'è riunita la Commissione comunale II (Area dei servizi al territorio) per discutere dell'aggiornamento della tabella degli oneri di urbanizzazione, ma soprattutto del progetto di riqualificazione della Piazza Giovanni XXIII. Personalmente ho ritenuto necessario porre tre questioni riguardanti il PGT, alle scuole medie e alla copertura finanziaria. 

La riqualificazione della piazza, che effettivamente ha bisogno di un intervento, avrà un costo totale di 600.000 € e questo significa che, seppur con difficoltà e sacrifici, le Amministrazioni hanno a disposizione dei soldi. Le scuole medie, però, a mio avviso richiede un intervento ancora più urgente poiché, come tanti edifici scolastici italiani, presentano delle criticità relative la sicurezza. Nel caso delle scuole medie di Borgosatollo il rischio è di natura sismica. 

Per la messa in sicurezza delle scuole medie, come in molti avranno letto e saputo dalle pagine dei quotidiani locali, il MIUR ha stanziato al Comune di Borgosatollo 1.050.000 €, ma tale somma è attualmente al vaglio della Corte dei conti. Anche se quest'ultimo passaggio sarà superato, come pare accadrà, a oggi non è dato sapere quando arriveranno effettivamente i fondi nelle case del Comune di Borgosatollo. 

La situazione è quindi la seguente: per la piazza abbiamo una data quasi certa dell'inizio e della fine dei lavori (dai primi dieci giorni di maggio per circa 175 giorni), ma per le scuole medie, le cui criticità sono a mio avviso maggiori, vista la presenza di numerosi adolescenti, non sappiamo ancora se e quando inizieranno i lavori. C'è solo da sperare che controlli della Corte dei conti siano rapidi e che i soldi possano essere destinati nel minor tempo possibile. 

Esposta la prima questione sulle scuole medie, ho posto altre due questioni strettamente collegate. Il costo per la messa in sicurezza delle scuole è di 1.500.000 € e ciò significa che Comune di Borgosatollo dovrà trovare 450.000 € da aggiungere al finanziamento del MIUR così da poter coprire i costi. Qui la mia domanda: "È vero che il Comune di Borgosatollo intende ricavare questi soldi dalla vendita parziale dell'area adiacente all'asilo Rodari?" La risposta è stata "sì".
Una scelta che non ho condiviso perché quell'area, che mi risulta essere considerata verde e da qui nascerà la terza questione sul PGT, fu pensata come area per costruire un asilo nido più centrale al Paese e quindi per una futura ed eventuale espansione dell'asilo Rodari, già sacrificato anni fa con la realizzazione di un parcheggio al posto di una parte del giardino per i bambini.

Dove trovare i soldi? È chiaro che il finanziamento del MIUR sia troppo importante e non può essere perso, ma recuperare dei fondi vendendo una delle poche aree verdi rimaste in Paese, non mi sembra una scelta che guardi al futuro. L'apertura di un nuovo mutuo per una tema importante come la sicurezza delle scuole non sarebbe stata criticata, oppure, come ho suggerito, il Comune avrebbe potuto chiedere un contributo d'emergenza alla cittadinanza (dicasi tassa di scopo) per far fronte alla spesa. Personalmente sarei stato felice di contribuire alla messa in sicurezza delle scuole che quotidianamente sono frequentate da bambini.

La terza e ultima questione sollevata riguarda la variante al PGT. Un anno e mezzo fa, l'Amministrazione comunale invitò le associazioni del territorio a iscriversi per partecipare alla discussione sulle variante al PGT. A oggi, però, questa discussione non è ancora stata avviata, ma sarà necessaria. Sì perché, salvo che non ci siano state variazioni con la precedente Amministrazione, l'area adiacente all'asilo Rodari che l'attuale Amministrazione vorrebbe parzialmente vendere è inserita nel PGT come area verde, perciò non edificabile. Chi comprerebbe un'area non edificabile? Nessuno. Quindi, per dare seguito alla propria convinzione di reperire i fondi mancanti per la messa in sicurezza della scuola vendendo parte dell'area del Rodari, il Comune dovrà prima convocare le associazioni del territorio che a settembre del 2016 fecero richiesta di partecipare alla discussione relativa la variante al PGT.

Indipendentemente da come la si pensi, il paese si appresta a cambiare volto e ritengo importante che ognuno di noi sia presente in questa fase storica molto importante perché le scelte che prenderemo oggi saranno difficilmente modificabili domani.

giovedì 18 gennaio 2018

Acqua pubblica: «Le firme raccolte non sono andate perdute»

Borgosatollo - raccolta firme acqua pubblica
dal MontichiariWeek
di venerdì 12 gennaio 2017 (pag. 29)

articolo di Alessia Gessa

REFERENDUM Il Consiglio provinciale ha deliberato in favore della fattibilità. del referendum. Soddisfatto Andrea Grasso di «Sinistra per Borgosatollo».

«Le firme raccolte a Borgosatollo non sono andate perdute» ha commentato Andrea Grasso del gruppo politico «Sinistra per Borgosatollo». Proprio poche settimane fa il Consiglio provinciale ha deliberato, non senza alcune polemiche, che il referendum sull’acqua si farà, con 9 voti favorevoli e 5 astenuti (Lega e Forza Italia). In una domenica compresa tra il 30 aprile e il 30 giugno il presidente della Provincia indirà il referendum con apposito decreto e la popolazione bresciana sarà chiamata a decidere riguardo la gestione del servizio idrico: in particolar modo se questa dovrà essere affidata ad una società «mista» quindi a maggioranza pubblica con una piccola partecipazione privata (come deliberato inizialmente dal Consiglio Provinciale) oppure se dovrà restare completamente in mano pubblica, così come scelto dai cittadini con il referendum del 2011. «In consiglio si è molto parlato della spesa che si dovrà affrontare: mancando risorse, il necessario impegno di spesa potrà essere effettuato solo all’avvenuta approvazione del bilancio di previsione 2018. Ma condivido a pieno quanto sottolineato dal consigliere provinciale Marco Apostoli della lista «Provincia bene comune» e cioè che quando c’è in ballo un diritto dei cittadini e la libertà di espressione non ci sono soldi sprecati. Si tratta di una decisione di primaria importanza che riguarda la vita dell’intera Provincia». 

Il quesito presentato dal «Comitato referendario Acqua Pubblica» è chiaro e mira a ristabilire la volontà popolare che si era già espressa in favore dell’acqua pubblica: «Volete voi che il gestore unico del Servizio idrico Integrato per il territorio provinciale di Brescia rimanga integralmente in mano pubblica, senza mai concedere la possibilità di partecipazione da parte di soggetti privati?»
Nel 2011 per il referendum abrogativo sono stati spesi circa un milione e 800 mila euro. 

«A Borgosatollo nel settembre 2016 abbiamo raccolto 50 firme - ha concluso Grasso - un numero non indifferente se rapportato alle 500 raccolte su tutto il territorio provinciale dal Comitato di riferimento, senza togliere che ben 50 consigli comunali hanno deliberato a favore di questo referendum».