venerdì 29 agosto 2014

Per Sel una festa che riparte dal territorio

dal Giornale di Brescia
di giovedì 28 agosto 2014 (pag. 10)

articolo di w.n.

Fino a domenica incontri e dibattiti visti anche come momento di rilancio 


Gli ingredienti per una festa provinciale ci sono tutti. Sinistra, Ecologia e Libertà intende ripartire dai territori, dopo un momento di difficoltà che il movimento ha recentemente vissuto con l’abbandono di alcuni parlamentari. Ricominciare, anche perché la festa è solitamente il momento del rilancio di una presenza politica che nella nostra provincia è rappresentata da una piccola «pattuglia» di amministratori.
Teatro di una quattro giorni (da questa sera a domenica), il Centro sportivo di via Trento a Collebeato, spazio attrezzato anche in caso di maltempo pronto ad offrire dibattiti, musica, film, ristorante e birreria, con un occhio d’attenzione a bio, vegan e bookcrossing. «Vogliamo ripartire costituendo un forum dei nostri amministratori - ha spiegato Simone Zuin, coordinatore provinciale di Sel, affiancato da Franca Zanca e Marco Maffeis e da Pedro Bonometti responsabile organizzativo della Festa - e promuovere la raccolta firme del referendum contro l’austerità, che tanti consensi sta guadagnando».
Il programma prevede alle 20.30 di oggi un dibattito tra il sindaco Emilio Del Bono, l’assessore Marco Fenaroli e la consigliera Donatella Albini, moderati dalla giornalista Italia Brontesi; domani, si parlerà di mafia con il capogruppo di Sel alla Camera, Arturo Scotto e Andrea Grasso della Rete antimafia: con loro il giornalista Mauro Zappa; sabato il deputato Franco Bordo racconterà del viaggio in Palestina dialogando con Najati Alrabi e Sonia Trovato. Domenica infine, il deputato Sel Stefano Quaranta, il senatore Pd Paolo Corsini e la consigliera comunale Francesca Parmigiani affronteranno il tema delle riforme costituzionali, sollecitati dal giornalista del Giornale di Brescia Massimo Lanzini. 

giovedì 28 agosto 2014

Sel si riorganizza e riparte dopo le difficoltà

dal Bresciaoggi
di giovedì 28 agosto 2014 (pag. 9)

articolo di Irene Panighetti

LA MANIFESTAZIONE. Sinistra Ecologia e Libertà di Brescia da questa sera fino a domenica organizza la festa provinciale a Collebeato

Quattro giorni intensi di dibattiti e confronti, ma non mancheranno divertimenti e gastronomia

Per un bilancio dell´attività politica dell´anno e per ripartire dopo le difficoltà delle ultime settimane, Sinistra Ecologia e Libertà di Brescia da questa sera fino a domenica organizza la festa provinciale a Collebeato, presso il Centro Sportivo La Porta del Parco (ex Cembre) di via Trento. Quattro giorni di dibattiti, concerti, gastronomia, presentazioni di libri e di associazioni, «con un programma che parte delle emergenze e opportunità locali per affacciarsi sul panorama internazionale, con un occhio di riguardo al Forum interno degli amministratori di Sel», illustra il coordinatore Simone Zuin. 
PROPRIO dal locale parte il primo incontro questa sera alle 20,30: «Un anno d´amministrazione. Bilancio e prospettive future», con il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, l´assessore Marco Fenaroli e la capogruppo in consiglio comunale di Al Lavoro con Brescia Donatella Albini. La prospettiva si allarga al nazionale domani sera con il dibattito «Mafia, un problema anche bresciano», con Arturo Scotto (capogruppo di Sel alla Camera dei Deputati) e Andrea Grasso (della Rete Antimafia), con la successiva (alle 23) proiezione del film «La mafia uccide solo d´estate». Venerdì il via al Forum nazionale degli amministratori locali, in questo caso con quelli eletti nelle fila di Sel nel bresciano ma l´obiettivo è quello di «progettare una rete di amministratori per costruire pensiero e azioni condivise, per non lasciare sole le persone nel difficile compito della gestione delle amministrazioni», spiega Franca Zanca. 
Sabato sera spazio a questioni internazionali, introdotte dapprima con la presentazione del libro «Le strade del mare», sull´emigrazione/immigrazione al femminile Brasile-Italia e viceversa di Rosi Polimeni, poi con il dibattito: «Palestina. Sono andato, ho visto e incontrato ed ora vi racconto», con il deputato di Sel Franco Bordo che racconta il suo viaggio di fine luglio in Palestina con i «Parlamentari per la Pace»; dialogano con lui Najati Alrabi (presidente dell´associazione Italia - Palestina di Brescia e Sonia Trovato (direttrice editoriale di Gruppo 2009). 
In contemporanea ci sarà la mostra dei pittori «Shababik» di Gaza, le cui tele, oltre che in mostra, sono in vendita anche per sostenere il Centro italiano di scambio culturale Vik. L´ultimo dibattito ritorna in Italia con l´attenzione a «Riforme costituzionali, quali ripercussioni sulla vita di tutti i giorni», con Stefano Quaranta, deputato di Sel e della Commissione Affari Costituzionali, il già sindaco di Brescia e deputato Pd Paolo Corsini e Francesca Parmigiani giurista e consigliera di Al Lavoro con Brescia. Tutte le sere è possibile firmare i 4 referendum contro il fiscal compact per fermare l´austerità. Ogni sera anche offerta musicale dal vivo dalle 22: giovedì Revaulis (country rock tribute band), venerdì Isaia e l´orchestra di Radio Clochard, sabato Crossroad (vintage rock trio) e domenica Julia Dream (Pink Floyd tribute band). I dettagli sul sito selbrescia.wordpress.com.

mercoledì 27 agosto 2014

Venerdì 29 agosto, alle 20:30, alla festa di Sinistra Ecologia Libertà Brescia con Arturo Scotto a parlare di mafia a Brescia

Venerdì 29 agosto, alle 20:30, parteciperò a un interessante dibattito sulla mafia a Brescia. L'incontro si svolgerà presso il Centro Sportivo di Collebeato all'interno della festa  Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà Brescia. 

Per il secondo anno consecutivo, dopo la bella serata dell'anno scorso sulla psicologia mafiosa, la Federazione bresciana del partito ha deciso di dare spazio al tema della mafia al nord, e in particolare a Brescia. 
Quest'anno il dibattito è stato intitolato "Mafia, un problema anche bresciano", con l'intenzione di far passare il messaggio, ancora una volta, che la criminalità organizzata è da anni molto attiva e presente nella nostra Provincia.

Venerdì sarà presente anche il deputato Arturo Scotto, Capogruppo di Sel alla Camera dei Deputati e il dibattito sarà moderato da Mauro Zappa, giornalista del Bresciaoggi.
La presenza del Capogruppo Arturo Scotto è molto importante e testimonia come Sinistra Ecologia Libertà sia attenta e in prima linea nel contrasto sociale al fenomeno mafioso.

Ringrazio tutta la Federazione bresciana di Sinistra Ecologia Libertà per l'attenzione al tema della criminalità organizzata e per avermi dato la possibilità di organizzare la serata.

Per chi volesse trascorrere qualche serata in più in compagnia, ricordo che la festa comincerà giovedì 28 e terminerà domenica 31. Nella foto qui sopra è descritto il programma di tutte le serate.

venerdì 22 agosto 2014

Per una vera lotta alle mafie occorre finanziare le forze dell'ordine, proteggere i testimoni e sostenere le collaborazioni

Pubblicato su 
fanpage.it
e sul sito nazionale di Sinistra Ecologia Libertà

Numeri importanti nel contrasto alla criminalità organizzata ma il Governo deve e può fare di più

Nella giornata di ferragosto il Ministero dell'Interno ha reso noti i numeri riguardanti il contrasto alla criminalità organizzata. Negli ultimi dodici mesi sono stati arrestati 1.779 mafiosi e 78 latitanti di cui 15 inseriti nell'elenco dei ricercati di massima pericolosità.
Il Ministero ha anche dichiarato che alla criminalità organizzata sono stati sequestrati beni per 4.895 milioni di euro e le confische hanno riguardato beni per 2.037 milioni.

Numeri sicuramente positivi ma che stonano con i continui allarmi lanciati dalle forze dell'ordine, dai magistrati, dai testimoni di giustizia e dai collaboratori di giustizia che lamentano di essere lasciati da soli a combattere contro le mafie.

Da un lato ci sono le forze dell'ordine e i magistrati che registrano sempre più tagli, mancanza di personale e a volte anche mancanza di soldi per pagare la benzina delle vetture. Per citare un esempio su tutti, la chiusura del presidio della DIA di Malpensa proprio all'avvicinarsi dell'Expo 2015 di Milano per il quale sono già state riscontrate numerose infiltrazioni della criminalità organizzata.

Dall'altra parte ci sono le ripetute richieste d'aiuto di testimoni di giustizia, troppo soli e poco protetti dallo Stato italiano. Numerose sono le vicende di testimoni che si aiutano a difendersi da soli come per esempio Gian Luca Maria Calì che ha scelto di acquistare una vettura blindata messa all'asta dal Governo, Luigi Coppola che si dichiara pronto di andare all'estero, o ancora Ignazio Cutrò che qualche giorno ha protestato davanti alla prefettura di Agrigento per essere ricevuto e chiedere la revoca del servizio di scorta.

Infine ci sono i collaboratori di giustizia, coloro che hanno deciso di collaborare con la giustizia ma che ora si trovano a far fronte a numerose difficoltà perché non ci sono fondi adeguati per la protezione. I collaboratori furono sostenuti da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i quali ritenevano il loro ruolo di primissima importanza nella lotta alla mafia. Senza il loro contributo non avremmo mai conosciuto la composizione interna dell'organizzazione, essendo essa segreta, e numerosi processi e successivamente arresti non sarebbero mai potuti essere eseguiti.
Eppure il sistema di protezione non sembra essere così efficace, anzi, tant'è che numerosi collaboratori lamentano un'assenza dello Stato che li costringe a vivere più in pericolo di prima. I casi più recenti sono quelli dei collaboratori Luigi Bonaventura ed Eugenio William Polito. Luigi Bonaventura, ha ottenuto, dopo anni di richieste, il trasferimento in una regione apparentemente più sicura visto che nella nuova regione, negli ultimi mesi, sono stati effettuati dei blitz importanti contro la 'ndrangheta ed è stata teatro di due omicidi di chiara matrice mafiosa. Poi c'è il caso del collaboratore Polito che si dichiara pronto a ritrattare le accuse contro il clan Mancuso in occasione del processo "Black Money".

Vanno bene gli arresti e le confische ma per una vera lotta alle mafie occorre finanziare le forze dell'ordine, proteggere i testimoni e sostenere le collaborazioni.

mercoledì 13 agosto 2014

Berlinguer e la Palestina: una storia che si ripete

Scritto e pubblicato

La strage interminabile in Palestina dura da decine d'anni e sembra non aver fine. L'Europa e gli Stati Uniti restano a guardare e allora non resta che gridare con forza lo sdegno per quanto sta accadendo, ancora una volta, a Gaza e in tutti i territori palestinesi. Non resta che restare uniti e non rimanere in silenzio, complici del genocidio palestinese da parte d'Israele.

"Siamo di fronte a qualcosa di mostruoso che suscita raccapriccio ed esecrazione. Questa furia omicida ricorda le nefandezze dei nazisti.
E sia chiaro: sono ostile all’antisemitismo come a qualsiasi altra forma di odio razziale, compreso quello di cui appaiono pervasi gli attuali governanti di Israele".

(Enrico Berlinguer, settembre 1982, Festa de l'Unità diTirrenia, a commento della distruzione dei campi di Sabra e Chatila)

mercoledì 6 agosto 2014

Brescia e il ricordo delle vittime di Hiroshima e Nagasaki

pianta di kaki al Museo S. Giulia
Oggi ricorre il triste anniversario del lancio della bomba atomica sulla città di Hiroshima. La bomba venne sganciata alle 8:16 e 8 secondi e provocò circa 60.175 morti saliti a 100.000 negli anni seguenti a causa delle radiazioni con 180 000 persone sfollate ed alcune poi morte, negli anni successivi, a seguito delle radiazioni. Nel 2002 gli hibakusha (i colpiti dalle radiazioni del fallout nucleare), nonostante i 57 anni trascorsi, erano 285.000.
Tre giorni dopo gli Stati Uniti sganciarono un secondo ordigno nucleare sulla città di Ngasaki che provocò circa 40 000 dei 240 000 residenti a Nagasaki vennero uccisi all'istante, e oltre 55 000 rimasero feriti. Il numero totale degli abitanti uccisi viene comunque valutato intorno alle 80 000 persone, incluse quelle esposte alle radiazioni nei mesi seguenti. Tra le persone presenti a Nagasaki il 9 agosto vi era anche un ristretto numero di sopravvissuti di Hiroshima.

Questo pomeriggio Brescia, presso il cortile del Museo di Santa Giulia, ha voluto ricordare le vittime dei bombardamenti atomici del 6 e del 9 agosto 1945 sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki con una recita teatrale di Chiara Bazoli attraverso la quale ha raccontato la bellissima storia di Misaki, figlia della pianta di kaki che si è salvata dalla bomba atomica.


Esercitare il ricordo è importante e istruttivo e serve a far sì che certe atrocità non si ripetano mai più.

venerdì 1 agosto 2014

Le donne nelle Giunte Regionali sono solo il 31%, altro che parità di genere

da Infographics - www.infogr.am
Scritto e pubblicato
su fanpage.it


Nelle Giunte regionali la parità di genere sembra un miraggio e solo in 2 regioni su 20 si supera il 50% di presenza femminile

Il 23 novembre 2012 sia stata approvata la legge n. 215 che promuove il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali, ma nonostante ciò la parità di genere all'interno delle giunte regionali è ancora molta lontana.
Dopo le regionali del 2014, al voto sono andate la Sardegna a febbraio e l'Abruzzo e il Piemonte a maggio, la presenza femminile nelle giunte regionali è ben sotto la metà e si attesta al 31%. La percentuale è ancora più bassa se si considerano i ruoli con maggiore potere politico (Presidente, Ass. Sanità, Ass. Bliancio, Ass. Agricoltura) e cala fino al 15%.
La regione con il maggior numero di donne presenti in Giunta è il Friuli-Venezia Giulia con il 55,5%, mentre a seguire ci sono la Sicilia (53,8%) e la Lombardia (46,6%).
Gli ultimi posti della classifica sono occupati dalla Valle d'Aosta (11,1%), Calabria (7,1%) e Molise con addirittura zero donne. In totale, le donne ricoprono 66 delle 210 posizioni nelle Giunte Regionali di tutta Italia mentre per quanto riguarda le posizioni di maggiore spessore le donne ricoprono solo 12 posizioni sulle 80 disponibili.
Dati sono assolutamente infelici per un paese come l'Italia che dimostra di essere molti passi indietro rispetto alla questione della rappresentanza femminile in politica e nella società.