martedì 5 novembre 2013

Sconfiggere le mafie con l'istruzione e la cultura



Palermo - Manifestazione contro la mafia
"giovani con striscione e bambini in prima fila"
Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (MI)
Scritto e pubblicato

Approvato l'emendamento che destinerà all'istruzione giovanile il 3% del denaro confiscato alle mafie.


Giovedì 31 ottobre la Camera dei Deputati ha approvato un emendamento al decreto legge "Codici delle leggi antimafia". L'emendamento prevede che il 3% del denaro confiscato alle mafie sia destinato per finanziare il Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio.
Il merito di questo importante risultato va attribuito al lavoro e all'impegno svolto dall'associazione antimafie da Sud che ha elaborato un'intelligente proposta, condivisa anche da molti movimenti studenteschi, per contrastare le mafie e per finanziare l'istruzione giovanile con nuove borse di studio. La proposta è approdata in Parlamento come emendamento grazie all'On. Celeste Costantino (Sinistra Ecologia Libertà) che sin da subito ha accolto la proposta. 
Come spiega la deputata di Sel nel corso del suo intervento alla Camera, fino a gennaio 2013 le mafie hanno ottenuto un fatturato annuo che può arrivare fino a 33,7 miliardi di euro e i beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata sono 11.238. A oggi tutte le somme confiscate alle mafie sono destinate al fondo unico della Giustizia, che a luglio 2013 disponeva di 947 milioni di euro, di cui 72,7 milioni di euro da versare al Ministero dell’Interno. Con l'approvazione dell'emendamento però il 3% di questi fondi saranno destinati al diritto allo studio e il denaro sarà utilizzato per finanziare servizi per gli studenti: contributi affitto, mense, mobilità e nuove borse di studio. 
L'emendamento approvato non rappresenta solo un passaggio istituzionale ma qualcosa di più, è un gesto di responsabilità verso i giovani, un atto concreto nel contrasto e nella lotta alla criminalità organizzata ed è anche come se si avverasse un desiderio di Paolo Borsellino.
Paolo Borsellino, nonostante l'isolamento da parte delle Istituzioni e nonostante tante altre difficoltà, era ottimista perché vedeva nei giovani la speranza per sconfiggere definitivamente la mafia. Credeva che i giovani dovessero essere incoraggiati dagli adulti a vivere in un paese in cui il consenso alla mafia non fosse naturale perché un giorno sarebbero stati quei giovani a regolare la società e allora per le organizzazioni mafiose non sarebbe stato più possibile trovare quel consenso. L’emendamento in questione segue proprio la speranza di Paolo Borsellino e non appena sarà attuato molti giovani avranno la possibilità di studiare, informarsi e alimentare il dissenso alla cultura mafiosa.
L'iter parlamentare per la promulgazione del Decreto Legge sulla Gazzetta Ufficiale però non è terminato. Dopo l'approvazione della Camera, infatti, il decreto dovrà essere discusso e approvato anche in Senato.
Ci vorrà ancora del tempo prima che l'emendamento approdi in Senato ma sicuramente, il passaggio avvenuto alla Camera è da considerarsi un'importante vittoria dell'antimafia.
Ora non ci resta che rimanere attenti ai prossimi sviluppi e continuare a parlare di mafia e antimafia.