sabato 3 giugno 2017

Vi spiego perché non tiferò la Juventus

Andrea grasso: Vi spiego perché non tiferò la Juventus
Mio papà mi ha insegnato a essere sempre sportivo e a ragionare oltre la logica dei colori, per questo quando qualsiasi squadra italiana gioca in giro per il mondo, è giusta tifarla ed essere contenti in caso di vittoria perché in quel momento è come se stesse rappresentando anche me.

Sono d'accordo con mio papà, ma per la Juventus non farò mai il tifo, non per questioni di fede sportiva ma per motivi etici e culturali che il calcio ha il potere di far dimenticare.

Se la vicenda Calciopoli "scoppiata" nel 2006 poteva bastare per farmi schifare la Juventus, in queste ultime settimane si aggiungono altri fatti ancora più gravi. Pare, infatti, che la Juventus facesse affari con le famiglie calabresi dal 2003, tre anni prima di Calciopoli, per l'assegnazione dei biglietti allo stadio.

Secondo i pm Abbatecola e Toso «La ‘ndrangheta controllava il bagarinaggio, ogni gruppo ultrà aveva una famiglia della 'ndrangheta e otteneva una parte dei profitti».

La criminalità organizzata calabrese si era inserita anche nel più importante gruppo ultrà della Juventus, “I Drughi”, di cui faceva parte Raffaello Ciccio Bucci, diventato collaboratore della società bianconera e morto suicida in circostanze poco chiare il 7 luglio, proprio dopo essere stato interrogato nell'ambito dell'inchiesta.

Il Presidente Andrea Agnelli sostiene di non avere mai incontrato persone appartenenti alla criminalità organizzata, ma le intercettazioni telefoniche prodotte da Giuseppe Pecoraro, ex prefetto di Roma e attuale capo della Procura Figc che ha deferito lo stesso Andrea Agnelli, dicono ben altro. In un’intercettazione del marzo 2014, infatti, riguardo al capo del gruppo ultrà Viking, Andrea Agnelli parla così: «Il problema è che questo ha ucciso gente”. Con D’Angelo che lo corregge: “Ha mandato a uccidere».

«Voi non conoscete persone disoneste che non sono state condannate per assenza di prove?», diceva Paolo Borsellino? Questo per dire che giustamente la magistratura seguirà il suo percorso, ma a noi tutti spetta il compito di diffidare di quelle persone quantomeno inaffidabili o poco presentabili.

Ecco, per queste ragioni io non tiferò Juventus.