martedì 5 luglio 2011

Perchè lascio Idv

Da quando mi sono iscritto all’Italia dei Valori, sono passati due anni e sono cambiate moltissime cose.
Credevo di aver aderito a un progetto politico fantastico, anzi, il migliore. Mi sembrava tutto davvero bello.
Attraverso la militanza attiva all’interno del partito, ho conosciuto ottime persone con le quali sono sceso felicemente in piazza a manifestare, con le quali ho stretto un rapporto di amicizia e con le quali ho preso acqua e freddo sotto i gazebo per raccogliere le firme per i referendum.
Sempre attraverso la militanza attiva, ho però anche avuto modo di conoscere molti aspetti negativi all’interno del partito. Ho dovuto mandare giù tante amarezze con la speranza e la voglia di cambiare il partito da dentro. Ho sentito frasi del tipo: “Il partito sono io”, ho visto esponenti di ex forza italia essere candidati e premiati, ho visto chiedere aiuto a noi giovani solo quando c’era bisogno di organizzare banchetti e i “lavori sporchi”, ho sentito chiedere soldi per utilizzare la sede e ho visto i miei commenti cancellati dal profilo di facebook. Mi fermo qua, non vorrei correre il rischio di ricevere qualche querela…
In due anni di vita politica all’interno dell’Italia dei Valori ho dato il mio contributo per temi molto importanti come l’antimafia o per la riuscita dei referendum sull’acqua, nucleare e legittimo impedimento.
Ora non credo più che questo partito sia davvero il migliore. Anche a livello nazionale, l’indirizzo politico sta cambiando, da forte opposizione a Berlusconi e al berlusconismo, a parole più morbide per racimolare voti nell’elettorato centrista e moderato.
Qualcuno mi ha chiesto perché voglio scrivere una lettera di dimissioni se non ho mai avuto nessun incarico. Mi hanno chiesto perché non esco e basta. La risposta è semplice. In idv e per idv, ho combattuto e lottato mettendo la mia faccia. Mi considero di sinistra (anche se alcuni dirigenti del partito dicono che le ideologie non esistono più) e dopo le ultime posizioni prese dal nazionale inizio a provare vergogna quando vengo associato al partito. Ho collaborato con un partito che credevo fosse di sinistra, non intendo seguire un partito moderato di centro.
Forse ho detto qualcosa di troppo, ma è semplicemente ciò che penso. In fin dei conti in questi anni ho difeso strenuamente la libertà di pensiero e di parola. Non vedo perché non posso sentirmi libero anch’io?
Un saluto lo dedico a chi resterà in idv e un caro abbraccio lo dedico agli amici che resteranno in idv. A chi invece deciderà di costruire insieme una nuova e grande sinistra, dedico una stretta di mano e una maglietta “rossa” da sporcare perché c’è tanto lavoro da fare.