giovedì 15 agosto 2013

Beppe Grillo, abbi rispetto almeno della storia

La politica attuale, i diritti acquisiti e persi, le rivoluzioni e qualsiasi avvenimento sociale non nascono per caso ma derivano da eventi storici che nel bene o nel male hanno cambiato il corso della storia. A volte si tratta di semplici gesti, altre volte di manifestazioni eclatanti, atti compiuti da singoli individui o da più persone, a volte inconsapevoli e altre volte consci di compiere qualcosa di grande. La storia è fatta da molti avvenimenti e soprattutto da persone, per questo credo che sia importante conoscerla e rispettarla. Stamattina appena sveglio ho mi sono imbattuto in una foto che non mi è piaciuta per niente, questa:


L'immagine, pubblicata sul blog di Grillo, è stata utilizzata come foto copertina di un post scritto dal leader dei 5 stelle contro Berlusconi e i partiti che lo proteggono. Un post tutto sommato anche condivisibile ad eccezione della foto scelta che ha una storia ben diversa e sicuramente più significativa. La foto originale, che è questa sotto, fu scattata il 4 giugno 1989 in Cina, a Pechino, dal fotografo Jeff Widener, dell’agenzia americana Associated Press, dal sesto piano di un hotel, ad un chilometro di distanza e con una lente da 400 mm. Qui sotto la foto originale:



Le ipotesi su chi fosse quell'uomo sono molte ma l'ipotesi più accreditata è quella fornita dalla rivista inglese Sunday Express, secondo la quale si tratta di Wang Weilin, uno studente di 19 anni che in quei giorni prese parte alla "Primavera Democratica Cinese", la rivoluzione studentesca ispirata dagli accadimenti europei di apertura democratica e destabilizzazione di Mosca e che durò meno di due mesi, dal 15 aprile fino al 4 giugno.Alla rivoluzione presero parte  intellettuali, studenti, operai e contadini della Repubblica Popolare che lottarono per chiedere una nuova fase democratica per il loro Paese. Gli sforzi purtroppo risultarono vani e la rivolta venne soppressa nel sangue. Il Governo cinese infatti, proprio il 4 giugno decise di utilizzare la forza facendo scendere l'esercito in Piazza, supportato da numerosi carri armati. L'esercito arrivò nella Piazza centrale di Pechino e sparò senza troppe esitazioni sulla folla disarmata. Ad oggi non si conoscono ne ancora con esattezza il numero delle vittime di quei giorni, si va dai dati di Amnesty International che parla di 1000 vittime, ai dati della Croce Rosse che parla di 2600 morti. Quei giorni verrano ricordati per sempre grazie allo Sconosciuto di Tienanmen, noto anche come "il Rivoltoso di Tienanmen" o ancora come "Tank Man" per gli occidentali. Un semplice individuo che da solo sfidò la potenza di decine di carri armati e l'intero Governo Cinese. Ciò che accadde allo Sconosciuto di Tienanmen dopo essere stato catturato dall'esercito è tutt'oggi un mistero. Secondo alcuni storici venne giustiziato pochi giorni dopo la cattura, secondo altri ora si trova rinchiuso in un ospedale psichiatrico e altri ancora credono che sia ancora vivo ma esiliato dalla Cina. Insomma, ciò che è sicuro è che il gesto compiuto da quel l'uomo è diventato un simbolo di pace e contro ogni forma di violenza, niente a che vedere con le urla confusionarie gridate da un comico prestato alla politica e manovrato da un informatico. Per costruire una società civile e migliore molte persone hanno lottato con tutte le forze, a volte sacrificando anche la propria vita. Beppe Grillo, se non vuoi rispettare la politica, rispetta almeno almeno la storia e chi ha contribuito a farla.