lunedì 27 gennaio 2014

Ricordare è un dovere affinché il passato non diventi più presente

Scritto e pubblicato

"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario". Primo Levi

Oggi, 27 gennaio, si celebra la Giornata della Memoria e si commemorano tutte le vittime dell'Olocausto. La data del 27 gennaio è stata scelta anche per ricordare il giorno in cui le truppe sovietiche dell'Armata Rossa giunsero ad Auschwitz e scoprirono l'orrore del campo di concentramento. Al loro arrivo poterono liberare solo pochi superstiti perché pochi giorni prima l'esercito Nazista, ormai vicino alla sconfitta, si ritirò proprio ad Auschwitz dove uccise gli ultimi prigionieri. La liberazione di Auschwitz mostrò al mondo intero la tragicità e le barbarie che venivano commesse all'interno di quel luogo. Solo allora, colpevolmente, milioni di persone aprirono gli occhi.
Su questo triste giorno esistono numerosi scritti ed è giusto che siano letti e riletti nel tempo. Con questo breve post voglio solo esprimere la mia indignazione per quanto accaduto. In quei tristi anni l'umanità è stata completamente cancellata ma purtroppo, ancora oggi, c'è chi rimpiange quei giorni e vorrebbe rievocarli, come se uccidere delle persone innocenti sia un atto nobile e valoroso. Questo mio post lo scrivo anche per questo. Ricordare è un dovere di tutti, nessuno escluso. Dal passato dobbiamo imparare a non ripetere più certi orrori e nel presente dobbiamo mantenere viva la capacità d’indignazione.
Spesso il silenzio e le immagini contano molto di più di mille parole, allora termino postando la parte finale del film "La vita è bella" di Roberto Benigni che grazie alla sua bravura è riuscito a trasmettere con semplicità un dolore che ha segnato per sempre la storia dell'umanità.