lunedì 2 giugno 2014

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro

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Il lavoro è la pre-condizione della democrazia di conseguenza non può esistere la democrazia senza il lavoro

La Costituzione italiana è stata pensata e scritta in maniera chiara e inequivocabile e gli articoli che la compongono lasciano spazio a ben poche interpretazioni. Il lavoro è l'elemento fondante della Costituzione e non a caso è citato nel primo articolo: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". 

Il lavoro é concepito come condizione di una "esistenza libera e dignitosa" (art. 36) ed è attraverso di esso che i cittadini danno il loro contributo alla collettività e possono perseguire il bene comune. Il lavoro rende l'uomo parte integrante della società ma il "solo" lavorare non è sufficiente.  Per far sì che l'uomo possa essere parte integrante della cittadinanza è necessario che il lavoro sia libero e sicuro ed è per questo, infatti, che l'articolo 3, comma 2 stabilisce che "E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".
Inoltre, "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto" (art4, comma 1) e sancisce che "Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società" (art. 4, comma 2).

Il lavoro, quindi, è la pre-condizione della democrazia di conseguenza non può esistere la democrazia senza il lavoro. Ecco, questo è uno dei principi che mi porta a impegnare ogni giorno le mie energie per il bene della collettività perché se la collettività vive e prospera in armonia, anch'io potrò trarne beneficio.