lunedì 24 novembre 2014

Violenza sulle donne: occorre un forte cambiamento ripartendo dall'educazione sentimentale nelle scuole

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Il numero di violenze sulle donne continua a crescere e rispetto al 2012, nel 2013 s'è registrato un aumento del 14%. La gravità della situazione non può permetterci di tirarci indietro e per questo è importante agire da subito a partire dall'educazione sentimentale nelle scuole

Il 2013 è stato un anno disastroso per quanto riguarda la violenza sulle donne. I femminicidi registrati sono 179, la più elevata percentuale di donne tra le vittime di omicidio mai registrata in Italia, in pratica una ogni due giorni. Il numero di donne ammazzate rispetto al 2012, quando erano 157, è aumentato del 14%. In aumento i casi avvenuti in ambito familiare, che passano da 105 a 122 (+16%), così come pure nei contesti di prossimità, rapporti di vicinato, amicizia o lavoro, da 14 a 22. Rientrano nel computo anche le donne uccise dalla criminalità, 28 lo scorso anno: in particolare si tratta di omicidi a seguito di rapina, dei quali sono vittima soprattutto donne anziane. In 7 casi su 10 (68,2%, pari a 122 in valori assoluti) i femminicidi si sono consumati all'interno del contesto familiare, una costante nell'interno periodo 2000-2013 (70,5%).
Questi sono solo alcuni dei dati inquietanti contenuti nel secondo rapporto Eures sul femminicidio in Italia.

Il 25 novembre è la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ma l'impegno, di tutti, singoli cittadini e soprattutto uomini e donne delle Istituzioni, non può fermarsi a una singola data ma deve proseguire anche nei prossimi giorni affinché la violenza sulle donne cessi definitivamente.

Un primo passo potrebbe essere l'introduzione dell'educazione sentimentale all'interno delle scuole così come scritto nella Convenzione di Istanbul, ratificata all'unanimità in Parlamento, che chiede agli Stati di introdurre l'educazione all'affettività negli ordinamenti scolastici. 
In Italia esistono esempi di autonomi progetti scolastici sul tema però sarebbe ancora più importante fare una legge che esporti tali modelli su tutto il territorio nazionale.

In Parlamento è già stata presentata una proposta di legge, a firma della deputata di Sinistra Ecologia Libertà Celeste Costantino, per l'introduzione dell'educazione sentimentale nelle scuole ma purtroppo l'Italia è ancora lontana anni luce.