sabato 19 dicembre 2015

L'uso improprio delle "tradizioni" per becera propaganda elettorale

I Comuni di Pontoglio, in Provincia di Brescia, e Pessina Cremonese, in Provincia di Cremona, distano non più di 80 km l'uno dall'altro, ma l'aria di benvenuto è molto diversa. La Giunta del Comune bresciano, guidato dal Sindaco Alessandro Giuseppe Seghezzi (PDL-UDC), ha deciso di accogliere i visitatori, o semplici, viaggianti, con un insolito cartello all'ingresso del Comune che recita testualmente: "Paese a cultura Occidentale e di profonda tradizione Cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene". Non di certo un messaggio caloroso che nulla ha a che fare con l'accoglienza predicata nella Bibbia e sicuramente anche molto differente dalla frase posta all'ingresso del Comune di Pessina Cremonese: "Comune libero da pregiudizi razziali...", decisamente più invitante. 
C'è da aggiungere che il Comune di Pontoglio andrà al voto proprio nel 2016, quindi più che un senso di appartenenza ad una specifica cultura mi sembra una trovata pubblicitaria per preparasi alla prossima tornata elettorale, per marcare la propria area politica di appartenenza e trasmettere ai cittadini il pensiero dell'amministrazione nei confronti degli immigrati e di chi crede in un'altra religione.

Ci sarebbe poi da chiedersi quali criteri abbia utilizzato la Giunta Pontogliese per stabilire che la cultura e la tradizione del Comune sono occidentali e cristiane. Lo dice forse la Costituzione Italiana o qualche altro testo istituzionale? Lo Statuto Albertino che definiva la religione cattolica come "la sola religione di Stato" è stato ormai superato dagli articoli 7 e 8 della Costituzione, i quali disciplinano i rapporti tra Stato e confessioni religiose sulla base di due principi: il principio della distinzione degli ordini e il principio della bilateralità.
Quindi, non è assolutamente fuori luogo affermare che l'affissione di tale cartello da parte della Giunta comunale sia un atto anticostituzionale e per tale ragione debba essere rimosso.

Le tradizioni e la fede, poco hanno a che fare con la politica e forse, se davvero si volesse trasmettere un messaggio di civiltà, basterebbe limitarsi ad accettare le altre persone senza distinzione alcuna.