venerdì 19 febbraio 2016

Fare politica a Borgosatollo

Qualche sera fa, alcuni cittadini borgosatollesi hanno organizzato un'iniziativa in ricordo di Roberto Terzi, ex sindaco di Borgosatollo, prematuramente scomparso nel 2004. Roberto Terzi aveva una concezione della politica come servizio alle persone e fu tra i primi obiettori di coscienza della provincia di Brescia (per questo dovette scontare un mese di carcere a Peschiera). Il ricordo di Roberto è stata un'occasione interessante per riunire cittadini attivi sul territorio ed elaborare una discussione politica su temi locali. 
Causa lavoro ho potuto assistere a pochi interventi, ma alcune considerazioni mi sono comunque apparse evidenti e vorrei condividerle.
Gli interventi che ho ascoltato si basavano principalmente su tre/quattro argomenti: la partecipazione della cittadinanza alla vita politica del Paese, l'operato dell'attuale Amministrazione, come sostenerla e infine l'instancabile tormento del centro sportivo.
Commento con ordine iniziando dalla partecipazione della cittadinanza, sempre meno presente e meno attenta. Il problema non può sicuramente essere circoscritto solo a Borgosatollo, è di respiro nazionale e ha radici nella crisi economica e dei partiti ma ciò che più mi ha preoccupato durante la riunione è stata la totale assenza di giovani sotto i trent'anni. Non me ne vogliano i Senior, non è mia intenzione riempirmi la bocca di slogan sulla rottamazione, però l'assenza di nuove generazioni è molto grave. Sento spesso dire che i giovani sono il futuro e che gran parte del lavoro è svolto per loro, ma in concreto quali strategie sono adottate per avvicinare i giovani alla vita pubblica del Paese e all'importanza del bene comune? Gli oratori sono rimasti l'ultimo baluardo di aggregazione giovanile, ma chi pensa a chi non li frequenta?
La questione dell'operato dell'attuale Amministrazione comunale e come sostenerla mi hanno trovato in disaccordo con i pareri espressi. Sì perché nonostante l'abbia votata e nonostante l'opposizione in Consiglio comunale sia rappresentata dalla Lega Nord, non trovo il nesso per essere necessariamente d'accordo con le sue scelte. In Paese manca un gruppo di pensiero politico che ragioni sulle scelte importanti per Borgosatollo, ma non condivido il che le scelte della Giunta debbano necessariamente essere sostenute. 
Quarto e ultimo punto riguarda la questione centro sportivo che occupa, pesantemente, tutte le riunioni politiche che si svolgono in Paese. Pur non essendo il tema all'ordine del giorno, c'è sempre chi racconta la sua versione di come fu decisa la sua costruzione esponendo la sua contrarietà alle scelte allora attuate. Penso che se si vogliano avvicinare cittadini e soprattutto giovani, occorra iniziare a pensare all'attuale fase politica. Ormai il centro sportivo c'è e non ho bisogno di sapere come si svolsero le votazioni vent'anni fa, piuttosto m'interessa come farlo funzionare al meglio adesso.

Fare politica a Borgosatollo è possibile e c'è un grande spazio di azione lasciato colpevolmente vuoto dall'opposizione disunita e male organizzata, e dal distacco dai cittadini da parte della maggioranza troppo impegnata ad amministrare. Per carità, amministrare un Comune richiede tempo, ma per farlo bene non serve solo essere dei bravi ragionieri, occorre anche mantenere un saldo collegamento con il territorio, responsabilizzare alcune persone affinché tengano i rapporti con la cittadinanza, ma tutto ciò non si è verificato.
I rappresentanti dell'Amministrazione dicono che il gruppo è aperto ma ciò che si nota è un gruppo chiuso a riccio che apre le porte solo per ascoltare i pareri più vicini.

Da cittadino di Borgosatollo e da membro della Commissione II in qualità di rappresentante dei cittadini, rinnovo la mia disponibilità a lavorare per il bene di Borgosatollo e dei suoi abitanti, ma senza obblighi o doveri nei confronti di nessuno.