giovedì 22 maggio 2014

Ciao Andrea

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A un anno dalla tua morte, le tue parole risuonano ancora  attuali e nulla, o molto poco, sembra essere cambiato

Ciao Andrea. Compagno, Sacerdote, Prete da marciapiede o più semplicemente uomo. A un anno dalla tua morte, le tue parole risuonano ancora attuali e nulla, o molto poco, sembra essere cambiato. Il tuo impegno civile e la tua passione, però, illuminano la strada di tante persone e questo, secondo me, è il tuo merito più grande: aver illuminato un percorso sano e democratico per ridare speranza ai giovani e a alla comunità.

Oggi voglio ricordarti con alcune tue parole che scrissi in "Sono venuto per servire" (di Don Andrea Gallo e Loris Mazzetti - Alberti Editore - 18/11/2010).

"Mai finora ci siamo ritrovati con animo così turbato come oggi. Siamo di fronte, nel nostro bel Paese, a una caduta senza precedenti della democrazia e dell’etica pubblica. La mia coscienza di uomo e di prete che intende coniugare fede e impegno civile è in difficoltà a prendere la parola. Dov’è la fede? Nelle crociate moralistiche? Dov’è la politica? Nei palazzi? Dove sono i partiti? Sempre più lontani. È una vera eutanasia della democrazia, siamo tutti corresponsabili, anche le istituzioni religiose"


Don Andrea Gallo