venerdì 25 luglio 2014

Sel promuove i «conti» ma boccia l’operazione Bigio


dal Bresciaoggi
di venerdì 16 luglio 2014 (pag. 11)

articolo di Davide Vitacca


IL BILANCIO. I coordinatori del circolo cittadino elogiano Del Bono per il lavoro fatto sul welfare ma criticano la poca chiarezza di indirizzo del Piano di governo


Rispetto all’eredità Paroli hanno chiesto di rivedere il regolamento di polizia e l’istallazione della statua 

A poco più di un anno dalla «presa in carico» della città da parte della Giunta Del Bono, gli alleati di Sinistra Ecologia e Libertà, sostenitori, con l’appoggio dato dalla lista di Marco Fenaroli, del progetto di cambiamento espresso dal Pd, anticipano la riunione di maggioranza prevista per domani e stilano un bilancio, agrodolce, del primo giro di boa del mandato di governo.
I coordinatori del circolo cittadino hanno riconosciuto i meriti dell’amministrazione nell’aver avviato un piano di «risanamento dei conti lasciati disastrati», nell’operazione salvataggio di Omb e nella sensibilità dimostrata verso l’emergenza abitativa, ma hanno anche manifestato un pizzico di delusione per alcune aspettative non soddisfatte. La prima riguarda la mancata chiarezza di indirizzo del Piano di governo del territorio, definito sulla carta «fortemente ambientalista», ma giudicato incompiuto per l’assenza di paletti chiari sulla riduzione del consumo di suolo, sulla difesa dello spazio agricolo e sulla forestazione delle aree attigue alle tangenziali urbane in funzione antinquinante. «Se si considera che l’inquinamento da polveri sottili è causato soltanto per il 10% dal traffico urbano, è chiaro che bisogna intervenire sulle strade extraurbane a scorrimento veloce e sulla mobilità generale tra città e provincia» sostiene il coordinatore cittadino Paolo Bravi Mori.
I coordinatori di Sel Elisa D'Adda,
Paolo Bravi Mori e Andrea Grasso
Sel vede con incertezza anche il futuro del Parco delle Cave e chiede una maggiore visione d’insieme nella gestione del processo di deindustrializzazione di intere porzioni urbane, con uno sforzo rivolto non solo a specifiche bonifiche nei dintorni del sito Caffaro, ma più complessivo sotto forma di generale rinnovamento urbanistico e ambientale, con l’Urban Center chiamato a diventare «autentico laboratorio di idee ed elaborazione partecipata». In questa ambizione si inserisce il pieno sostegno alla promozione della raccolta differenziata porta a porta, non solo per le sue ricadute positive sull’ecologia urbana ma anche per l’elevato numero di posti di lavoro che potrebbe creare.
RISPETTO all’eredità della Giunta Paroli, infine, i coordinatori di Sel hanno chiesto di rivedere le «misure razziste» contenute nel regolamento di polizia urbana targato Rolfi e criticato la nomina di una commissione tecnico-artistica per decidere della ricollocazione del Bigio.