sabato 11 giugno 2016

Dalla difesa dell'acqua pubblica come bene comune alla sua privatizzazione: "Disillusa la volontà popolare"

Cinque anni fa, insieme al Comitato per l'Acqua pubblica, organizzammo un biciclettata per le vie di Borgosatollo, e tante altre iniziative, per sensibilizzare la cittadinanza sugli eminenti referendum.
Ai referendum del del 12 e 13 giugno 2011, i cittadini di Borgosatollo decisero a stragrande maggioranza che l'acqua fosse un bene comune, pubblico e di tutti. Il voto popolare fu fuori discussione: 92,47% di voti favorevoli per il quesito numero 1 e 93,45% di voti favorevoli per il quesito numero 2. Un risultato schiacciante che venne confermato anche in tutta Italia.

L'amministrazione di allora, guidata da una Giunta di centrodestra, non prese mai parte alle iniziative promosse dal Comitato, eppure il risultato fu straordinariamente positivo.

A distanza di cinque anni l''Amministrazione è cambiata e ora è guidata anche da alcuni cittadini che nel 2011 presero parta attivamente alle iniziative pubbliche per l'acqua bene comune. 
Un valore aggiunto o di garanzia si potrebbe pensare, invece, nonostante l'attivismo di quei giorni di chi ora è alla guida del paese, l'attuale Amministrazione ha disilluso quel voto popolare così importante e così palese. Sì perché il Sindaco di Borgosatollo, lo scorso 9 ottobre durante l’Assemblea dei Sindaci, ha votato a favore dell’affidamento a un’unica società a capitale misto pubblico/privato la gestione dell’acqua e della depurazione dei comuni della provincia di Brescia. Un voto poi confermato dall'intera Assemblea con 97 voti favorevoli, 38 contrari e 9 astenuti. Qui un mio post più completo sul servizio idrico integrato

Pare che il Sindaco si sia difeso dichiarando di non essere mai stato completamente a favore della gestione pubblica dell'acqua. Dispiace di non avere prove che dimostrino il contrario, ma una cosa non permetterò che venga messa in dubbio, ossia la memoria storica e il ricordo di quei giorni che videro impegnati a raccogliere firme e a organizzare riunioni molti membri dell'attuale Amministrazione.