giovedì 16 giugno 2016

Orti sociali a Borgosatollo: lettera pubblicata sul Giornale di Brescia e Bresciaoggi in risposta alla lettera aperta dell'Amministrazione

Di seguito la lettera relativa agli orti sociali scritta in risposta alla lettera aperta alla cittadinanza inviata dall'amministrazione e pubblicata in data 16/06/16 sul Giornale di Brescia e Bresciaoggi nella sezione "Lettere al Direttore".

In risposta alla lettera aperta alla cittadinanza inviata dall’Amministrazione in data 9/6/16, vogliamo fare alcune precisazioni. Siamo cittadini che credono fortemente nei valori della democrazia ed è per questo che prima di giungere all’assemblea pubblica indetta dall’Amministrazione, abbiamo cercato la via del dialogo presentando una lettera corredata da una ventina di firme attraverso la quale si chiedeva un incontro per spiegare le ragioni del nostro dissenso in merito alla collocazione degli orti sociali presso il parco di Via Brodolini.
Durante l’assemblea pubblica abbiamo fornito una cronistoria dettagliata del parco di Via Brodolini, da quando l’area era utilizzata come discarica dell’edilizia, fino alla nascita di un gruppo di cittadini che hanno deciso di impegnarsi per donare ai residenti un’area verde comune che diversamente sarebbe diventata un parcheggio. Un intervento non casuale ma fondato su dati storici e concreti.
Nella lettera dell’Amministrazione siamo stati accusati di volerci impadronire di un bene pubblico, cosa che però non è vera perché non ci riteniamo proprietari del parco essendo pubblico e di tutti. Ciò che noi vogliamo porre in evidenza è il valore simbolico che il parco rappresenta per tutti quei cittadini del quartiere che nei primi anni novanta lavorarono per tre anni con le loro mani e i loro soldi per regalare a tutta la cittadinanza uno spazio verde pubblico.
Contestiamo, inoltre, la scelta del parco in questione perché se è vero che gli orti sociali migliorano l’assetto urbano, è anche vero che, come accaduto per esempio a Brescia in zona Poliambulanza, i terreni scelti non dovrebbero essere spazi già pubblici ma aree inutilizzate che, tra l’altro, esistono a Borgosatollo.
Concordiamo con l’Amministrazione sul fatto che gli orti sociali debbano essere collocati in una zona centrale del paese, per questo non ci siamo limitati a dire no, ma abbiamo anche elencato altre aree verdi, sempre centrali al paese, dotate di sistemi d’irrigazione e che più si addicono allo scopo.
Siamo nuovamente d’accordo con l’Amministrazione quando scrive che il parco merita una riqualificazione. Secondo noi, però, la riqualificazione può passare soltanto dal posizionamento di nuove strutture per bambini e anziani, come scivoli, altalene e panchine che dal 2009 a oggi, invece, sono state tolte dall’Amministrazione e destinate ad altre aree.  La sistematica rimozione delle sopra citate strutture ha contribuito all’allontanamento di molti bambini rendendo il parco meno partecipato.
Dalla lettera si evince poi che l’Amministrazione avrebbe verificato con specifiche analisi la qualità del terreno. Vivendo quotidianamente il quartiere e il parco, non ci risulta che siano mai state eseguite analisi e ci viene difficile credere che la qualità del terreno sia buona essendo stato a suo tempo una discarica. Su questo specifico punto abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti, per cui ci riserviamo ulteriori approfondimenti.
In conclusione, ribadiamo il concetto che il nostro dissenso non riguarda solo il parco di Via Brodolini, ma si tratta di un pensiero più ampio secondo il quale nessun parco deve essere limitato della sua dimensione pubblica.

Andrea Grasso (membro Commissione Territorio e Ambiente)
Angelo Binosi e Salvatore Vella (residenti quartiere Brodolini)