martedì 5 settembre 2017

Diario dal campo di volontariato presso il bene confiscato “Libera Masseria”: giorno 1

campo di volontariato e antimafia
È iniziata la prima esperienza confederale di campo di volontariato organizzata dalla Cgil Lombardia a Cisliano (Milano) presso il bene confiscato alla famiglia ‘ndranghetista “Valle”. L’ex ristorante di proprietà dei “Valle”, o come definito nelle sentenze l’ex “fortino”, ora è sede della “Libera Masseria” ed è curata da Davide Salluzzo insieme a tanti giovani ragazzi che hanno ridato vita al luogo. La “Libera Masseria” è nata grazie all’impegno di tante associazioni e singole persone che nel 2015 decisero di “occupare” lo spazio con lo scopo di non farlo morire in attesa dell’assegnazione da parte del Comune. L’affidamento è stato fatto, seppur provvisorio in attesa del termine dei processi, e ora la gestione è a carico di Caritas e Ucapte.

Attualmente la “Libera Masseria” dispone di piccoli appartamenti assegnati a persone rimaste senza casa, ma anche di altri spazi destinati a riunioni e iniziative pubbliche.

Un momento formativo importante che vedrà impegnate quasi trenta persone in un percorso di formazione e di lavoro. Sì, perché per apprendere il valore e l’importanza di un bene confiscato non basta conoscere la storia ed essere bravi teorici, ma è necessario anche sporcarsi le mani e provare, ognuno con le proprie capacità, a migliorare un bene che deve tornare una risorsa pubblica.

La prima giornata è stata formativa e la scelta degli organizzatori è stata quella di cominciare dalle basi ponendo ai campisti la domanda essenziale per iniziare un percorso antimafioso: «Cos’è la mafia?».

Domani un nuovo post con il resoconto del giorno in cui ho vestito i panni del piccolo muratore!!