lunedì 2 ottobre 2017

Il fascismo è reato, non il sindacato. Studia somaro Di Maio

Diritto sindacale. Cgil contro Di Maio
«I sindacati si autoriformino o lo faremo noi quando saremo al Governo». Parole già sentite in questi anni da parte di vari esponenti politici, ma stavolta a pronunciarle è Luigi Di Maio, candidato alla Presidenza del Consiglio per il Movimento 5 Stelle. L’intento, chiaro e inequivocabile, è limitare gli spazi democratici e di rappresentanza, come se la melma nella quale naviga il nostro Paese fosse causata dai sindacati.

A Di Maio suggerisco di rileggersi la Costituzione, la stessa che dice di aver difeso il 4 dicembre, la stessa che Stefano Rodotà (che il popolo pentastellato votò come Presidente della Repubblica) ha difeso fino all’ultimo dei suoi giorni. A Di Maio suggerisco anche di un corso di diritto per capire la Costituzione. Riguardo alla libertà sindacale, infatti, pare che Di Maio non abbi capito un granché, o forse ha capito tutto fin troppo bene, perciò provo lo stesso a riportare di seguito gli articoli 18 e 39 della Costituzione Italiana che regolano la libertà di partecipazione e sindacale.

ART. 18
[I] I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
[II] Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

Il primo comma dell'art. 18 della costituzione sancisce la libertà di associazione che, a sua volta si articola:

a) nella libertà di costituire un'associazione;
b) nella libertà di entrare a far parte di un'associazione;
c) nella libertà di recedere da un'associazione.

ART. 39
L'organizzazione sindacale è libera.
Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.
È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.
I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

Potrei poi soffermarmi sull’idea di lavoro avanzata da Di Maio, lo smart nation, o sull’abbassamento dei costi del lavoro ma non vorrei infierire troppo. Non è bello sparare sulla croce bianca.