mercoledì 26 novembre 2014

"LEGALIZZARE E TASSARE - per battere le mafie e uscire dalla crisi". Venerdì 28 novembre, alle 19, a Brescia con il deputato Daniele Farina

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Venerdì 28 novembre, parteciperò a un aperitivo antiproibizionista sulla legalizzazione delle droghe leggere. L'iniziativa, intitolata “LEGALIZZARE E TASSARE – per battere le mafie e uscire dalla crisi”, è stata organizzata dai giovani di Sinistra Ecologia Libertà e si svolgerà a Brescia presso la “Casa del Popolo” in Via Fratelli Bandiera 10 alle ore 19.

All’incontro sarà presente anche il deputato di Sinistra Ecologia Libertà, Daniele Farina, nonché primo firmatario della proposta di legge per modificare il testo unico delle leggi in materia di sostanzestupefacenti e in materia di coltivazione e cessione della cannabis indica edei suoi derivati.

Colgo l’occasione per ringraziare i giovani di Sinistra Ecologia Libertà per l’invito e per aver dimostrato interesse a organizzare un dibattito importante che oltre a porre un tema politico pone anche una possibile modalità di contrasto alla criminalità organizzata.

Per maggiori dettagli sulla serata, potete visitare l'evento sufacebook.

Vi aspetto numerosi!!

lunedì 24 novembre 2014

Violenza sulle donne: occorre un forte cambiamento ripartendo dall'educazione sentimentale nelle scuole

Scritto e pubblicato
Il numero di violenze sulle donne continua a crescere e rispetto al 2012, nel 2013 s'è registrato un aumento del 14%. La gravità della situazione non può permetterci di tirarci indietro e per questo è importante agire da subito a partire dall'educazione sentimentale nelle scuole

Il 2013 è stato un anno disastroso per quanto riguarda la violenza sulle donne. I femminicidi registrati sono 179, la più elevata percentuale di donne tra le vittime di omicidio mai registrata in Italia, in pratica una ogni due giorni. Il numero di donne ammazzate rispetto al 2012, quando erano 157, è aumentato del 14%. In aumento i casi avvenuti in ambito familiare, che passano da 105 a 122 (+16%), così come pure nei contesti di prossimità, rapporti di vicinato, amicizia o lavoro, da 14 a 22. Rientrano nel computo anche le donne uccise dalla criminalità, 28 lo scorso anno: in particolare si tratta di omicidi a seguito di rapina, dei quali sono vittima soprattutto donne anziane. In 7 casi su 10 (68,2%, pari a 122 in valori assoluti) i femminicidi si sono consumati all'interno del contesto familiare, una costante nell'interno periodo 2000-2013 (70,5%).
Questi sono solo alcuni dei dati inquietanti contenuti nel secondo rapporto Eures sul femminicidio in Italia.

Il 25 novembre è la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ma l'impegno, di tutti, singoli cittadini e soprattutto uomini e donne delle Istituzioni, non può fermarsi a una singola data ma deve proseguire anche nei prossimi giorni affinché la violenza sulle donne cessi definitivamente.

Un primo passo potrebbe essere l'introduzione dell'educazione sentimentale all'interno delle scuole così come scritto nella Convenzione di Istanbul, ratificata all'unanimità in Parlamento, che chiede agli Stati di introdurre l'educazione all'affettività negli ordinamenti scolastici. 
In Italia esistono esempi di autonomi progetti scolastici sul tema però sarebbe ancora più importante fare una legge che esporti tali modelli su tutto il territorio nazionale.

In Parlamento è già stata presentata una proposta di legge, a firma della deputata di Sinistra Ecologia Libertà Celeste Costantino, per l'introduzione dell'educazione sentimentale nelle scuole ma purtroppo l'Italia è ancora lontana anni luce.

giovedì 30 ottobre 2014

Solidarietà agli operai delle acciaierie AST di Terni

Ieri mattina a Roma, un gruppo di lavoratori delle acciaierie AST di Terni erano a Roma per manifestare contro il piano industriale della ThyssenKrupp che prevede 537 licenziamenti. 
I lavoratori, mentre si trovavano davanti all'Ambasciata tedesca in Piazza Indipendenza, sono stati caricati e colpiti a manganellate dalla polizia con l'intento di non fargli raggiungere la sede del Ministero dell'economia.
Le cariche della polizia sono state del tutto immotivate e sono arrivate senza che si fossero verificati episodi di disordine pubblico.

Quanto accaduto ieri mattina è assolutamente ingiustificabile e non può essere tollerato soprattutto se a farne le spese sono dei lavoratori che manifestano pacificamente per difendere il proprio posto di lavoro.

Nell'esprimere massima solidarietà a tutti i lavoratori dell'AST di Terni, mi auguro che il Governo riferisca su quanto successo e chieda scusa ai manifestanti presenti a Roma. 
Per l'ennesima volta il Ministro degli Interni Angelino Alfano s'è dimostrato incapace di rivestire il ruolo assegnatogli e per questo sarebbero auspicabili anche le sue dimissioni.

In un periodo storico molto difficile come quello che stiamo vivendo non è possibile che a farne le spese siano sempre i più deboli e i lavoratori ai quali si stanno chiedendo solo sacrifici senza dare in cambio delle risposte serie su come uscire dalla crisi e aumentare l'occupazione.

lunedì 22 settembre 2014

Alle Provinciali bresciane ci sarà anche una lista di centro-sinistra

Pubblicato sul sito nazionale di 
Sinistra Ecologia Libertà

Questa mattina il centro-sinistra bresciano ha ottenuto una grande vittoria politica. È stata, infatti, presentata in Prefettura la lista "Area Civica Democratica", una lista formata da tante civiche e da tanti amministratori locali che hanno deciso di opporsi alle logiche spartitorie del Partito Democratico, Forza Italia, Nuovo Centro Destra e UDC. 

Le 128 firme necessarie per presentare la lista sono state abbondantemente superate e visto il poco tempo a disposizione, l'idea di una lista di centro-sinistra è stata ufficializzata venerdì, si tratta di un risultato importantissimo che rilancia a gran voce il ruolo del centro-sinistra a Brescia e in Provincia.

La scelta del Partito Democratico di affidarsi anche per le Provinciali alla logica delle larghe intese stringendo un'alleanza con chi, in moltissimi comuni della provincia, rappresenta l'opposizione, s'è dimostrata fallimentare e, comunque andranno le elezioni del 12 ottobre, è una sconfitta per la classe dirigente che ha deciso non ascoltare il territorio.

Con questa situazione, unica in tutta la Lombardia, e con questo importante risultato, ci sono tutti i presupposti per far ripartire il centro-sinistra cominciando dai territori e dai molti amministratori locali impegnati ogni giorno nei propri comuni.